Kontaktkorrosion Zeichnung (Bild KI-generiert)

Abbinare correttamente i metalli sul tetto: come evitare la pericolosa corrosione da contatto tra zinco, rame e alluminio

*L’immagine è stata generata con l’IA a scopo illustrativo.

Chi posa una copertura metallica, riveste facciate o progetta il drenaggio del tetto può oggi scegliere tra un’ampia varietà di materiali. Zinco-titanio, rame, alluminio o acciaio inossidabile: ogni materiale offre vantaggi estetici e tecnici. Attenzione, però: chi combina alla cieca questi metalli in cantiere rischia di innescare una vera e propria bomba a orologeria.

La parola chiave è: corrosione da contatto (o corrosione galvanica). Quando metalli incompatibili entrano in contatto, possono corrodersi a vicenda in brevissimo tempo. Ne conseguono corrosione perforante e costosi interventi di riparazione.

In questa guida di Roofify ti spieghiamo la famigerata regola del deflusso e ti mostriamo come combinare i metalli sul tetto senza brutte sorprese.

Pinza serratubi Roofify MASC che fissa una sezione di grondaia in rame per lavori professionali di saldatura e rivettatura.

Come si forma la corrosione da contatto? (in breve e in modo semplice)

Ogni metallo possiede un cosiddetto «potenziale elettrochimico». Si distinguono i metalli vili (come lo zinco o l’alluminio) dai metalli nobili (come il rame o l’acciaio inossidabile).

Quando due metalli diversi vengono collegati direttamente (oppure l’acqua scorre dall’uno all’altro) e tra loro è presente umidità (come pioggia o condensa), che funge da elettrolita, succede questo: si genera una debolissima corrente elettrica. Il metallo più nobile attacca quello meno nobile e lo corrode. Il metallo meno nobile si «sacrifica», per così dire.

La regola d’oro del lattoniere: rispettare la regola del deflusso!

Sui tetti esiste una regola non scritta che ogni apprendista deve conoscere a memoria: la regola del deflusso.

💧 La regola del deflusso stabilisce che: l’acqua non deve mai scorrere da un metallo più nobile a uno meno nobile. Nella direzione del flusso dell’acqua, il metallo più nobile deve quindi trovarsi dopo quello meno nobile.

Perché è così pericoloso?

Prendiamo come esempio il rame e lo zinco-titanio. Il rame è molto nobile, lo zinco è un metallo vile. Quando piove su una superficie di rame, nell’acqua si disperdono ioni di rame microscopici. Se poi quest’acqua finisce in una grondaia in zinco-titanio, gli ioni di rame si depositano al suo interno. Si formano minuscole celle galvaniche e lo zinco della grondaia viene letteralmente corroso. Dopo pochi anni si manifesta una corrosione perforante.

La direzione del flusso nella pratica:

  • Consentito: l’acqua scorre dallo zinco al rame (da un metallo vile a uno nobile = nessun problema).
  • Vietato: l’acqua scorre dal rame allo zinco (da un metallo nobile a uno vile = corrosione).

Quali metalli sono compatibili? La matrice di compatibilità

Per non doverci pensare troppo in cantiere, ecco una rapida panoramica degli abbinamenti compatibili a contatto diretto o nella direzione del flusso:

Materiale Abbinamento con lo zinco-titanio Abbinamento con il rame Abbinamento con l’alluminio Abbinamento con l’acciaio inossidabile
Zinco-titanio SÌ NO (solo viceversa) SÌ SÌ
Rame NO (lo zinco si corrode) SÌ NO (l’alluminio si corrode) SÌ
Alluminio SÌ NO (solo viceversa) SÌ SÌ
Acciaio inossidabile SÌ (il più versatile) SÌ SÌ SÌ

Il salvatore: l’acciaio inossidabile

Come puoi vedere nella tabella, l’acciaio inossidabile è il vero jolly sui tetti. È così inerte e stabile che può essere abbinato direttamente a quasi tutti i materiali. Per questo gli attrezzi da lattoniere di alta qualità e gli elementi di fissaggio (come i ganci) sono spesso realizzati in acciaio inossidabile o rivestiti con speciali inserti in plastica, per impedire il contatto diretto tra i metalli.

3 consigli da professionisti per prevenire la corrosione in cantiere

  1. Usa strati isolanti: se metalli diversi (ad es. una lamiera di rame su una sottostruttura in acciaio zincato) devono entrare in contatto, usa membrane di separazione strutturate, guaine bituminose o strisce di plastica come isolante.
  2. Tieni puliti gli attrezzi: se hai appena lavorato il rame con la tua chiudi aggraffature o le tue cesoie per lamiera, pulisci accuratamente le ganasce prima di lavorare su un tetto in zinco. Bastano minuscoli trucioli metallici sulla lamiera sbagliata per innescare la corrosione!
  3. Fai attenzione al rivestimento: l’alluminio è spesso ben protetto dallo strato anodizzato o dalla verniciatura a polvere. Ma non appena tagli o graffi la lamiera, l’alluminio grezzo resta esposto e diventa vulnerabile al contatto con metalli più nobili.

Video: corrosione elettrochimica | Lehre To Go

Prima pensa, poi posa

La chimica sui tetti non si può aggirare. Chi ignora la regola del deflusso alla fine paga le conseguenze. Pianifica sempre i passaggi tra i materiali procedendo dal meno nobile al più nobile e, in caso di dubbio, scegli strati isolanti o elementi di collegamento in acciaio inossidabile.

Hai dubbi su quali materiali abbinare per il tuo prossimo progetto o cerchi attrezzi che proteggano le lamiere rivestite dai graffi? Usa la nuova chat qui nel nostro shop: fai clic in basso a destra su «Fai una domanda» e troveremo insieme la soluzione!

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